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Il lavoratore rifiuta mansioni diverse: è insubordinazione, ma non giustifica il licenziamento
licenziamento | 06 Giugno 2018
Il lavoratore rifiuta mansioni diverse: insubordinazione, ma non giustifica il licenziamento
La Suprema Corte conferma la sentenza di seconde cure che aveva sancito l’illegittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore che, prima di conoscere la decisione del datore di lavoro circa l’assegnazione delle mansioni, aveva dichiarato di non essere disponibile allo svolgimento di attività diverse da quelle svolte fino a quel momento.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 14391/18; depositata il 5 giugno)