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E’ necessaria la difesa di un avvocato per l’extracomunitario destinatario di un provvedimento di espulsione? La parola alla Corte Costituzionale

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E’ necessaria la difesa di un avvocato per l’extracomunitario destinatario di un provvedimento di espulsione? La parola alla Corte Costituzionale

immigrazione | 10 Settembre 2018

E necessaria la difesa di un avvocato per lextracomunitario destinatario di un provvedimento di espulsione? La parola alla Corte Costituzionale

di Rosa Villani – Avvocato

Le conclusioni tratte dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 144/1997 con riferimento all’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia previsto dall’art 6, comma 3, l. n. 401/1989 – finalizzato ad impedire al destinatario distintosi per comportamenti violenti di assistere a manifestazioni sportive – non sembrano riproponibili nel caso delle misure di cui all’art 14, comma 1-bis, d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286 (T.U. Imm.) – che assicurano l’esecuzione di una misura di ben altro impatto quale l’espulsione con accompagnamento alla frontiera. I rilevanti profili di diversità delle due fattispecie giustificano il dubbio di legittimità costituzionale dell’art 14, comma 1-bis cit. nella parte in cui non prevede che il giudizio di convalida della misura si svolga in udienza con la partecipazione necessaria del difensore dell’interessato, eventualmente nominato d’ufficio, per contrasto con gli artt. 13 e 24, comma 2, Cost..

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza interlocutoria n. 21930/18; depositata il 7 settembre)