La polizia può accedere ai dati personali dei titolari delle SIM attivate su cellulari rubati
privacy | 02 Ottobre 2018
La polizia pu accedere ai dati personali dei titolari delle SIM attivate su cellulari rubati
di Giulia Milizia
L’art. 15 §.1 Direttiva 2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche), letto alla luce degli art. 7 e 8 Carta di Nizza deve essere interpretato nel senso che l’accesso delle autorità pubbliche ai dati che mirano all’identificazione dei titolari di carte SIM attivate con un telefono cellulare rubato, come il cognome, il nome e, se del caso, il loro indirizzo, comporta un’ingerenza nei diritti fondamentali di questi ultimi, sanciti dai questi articoli della Carta di Nizza, che non presenta una gravità tale da doverlo limitare, in materia di prevenzione, ricerca, accertamento e perseguimento dei reati, alla lotta contro la criminalità grave.

(Corte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza 2 ottobre 2018, causa C-207/16)