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L’invio di foto pedopornografiche ad un amico di Facebook è meno grave della diffusione
pedopornografia | 16 Gennaio 2019
Linvio di foto pedopornografiche ad un amico di Facebook meno grave della diffusione
di La Redazione
Si configura l’ipotesi di cui all’art. 600-ter, comma 4, c.p. laddove l’agente invii materiale pedopornografico ad una persona determinata allegandole ad una mail o, come nel caso di specie, utilizzando il profilo Facebook del destinatario in modo che solo quest’ultimo possa prelevarle.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 1647/19; depositata il 15 gennaio)