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Telefonate e squilli a ripetizione: lo scherzo vale una condanna
molestie | 27 Marzo 2019
Telefonate e squilli a ripetizione: lo scherzo vale una condanna
di Attilio Ievolella
Singolare vicenda in Abruzzo. Punito con 200 euro di ammenda la presa in giro messa in atto da un uomo nei confronti di una sua conoscente e consistita nel tempestarla di telefonate e di semplici squilli, di giorno e di notte.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 13363/19; depositata il 27 marzo)