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Aggiornate le Linee Guida per la costruzione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo

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Aggiornate le Linee Guida per la costruzione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo

Confindustria ha pubblicato le nuove Linee Guida sulla costruzione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo con le quali si propone di offrire alle imprese che abbiano scelto di adottare un modello di organizzazione e gestione «una serie di indicazioni e misure, essenzialmente tratte dalla pratica aziendale, ritenute in astratto idonee a rispondere alle esigenze delineate dal decreto 231».

La nuova versione, aggiornata a giugno 2021, adegua il precedente testo del 2014 alle novità legislative, giurisprudenziali e della prassi applicativa nel frattempo intervenute.

In particolare, le principali modifiche e integrazioni della Parte generale riguardano:

– il capitolo “Individuazione dei rischi e protocolli”, che è stato integrato con i sistemi di controllo ai fini della compliance fiscale nella parte relativa al sistema integrato di gestione dei rischi e protocolli e con la trattazione del whistleblowing e delle comunicazioni delle informazioni non finanziarie;

– il capitolo “Organismo di Vigilanza”, che è stato integrato con riferimento al budget annuale dell’Organismo, alla collaborazione con il Collegio sindacale e con il richiamo ai principi stabiliti nel “Codice di Corporate Governance“.

La Parte speciale, dedicata all’approfondimento dei reati presupposto attraverso appositi case study, è stata oggetto di una integrazione, volta a recepire i mutamenti normativi e a trattare nuove fattispecie di reato presupposto.

Confindustria, nell’introduzione all’aggiornamento, ha specificato che le Linee Guida mirano soltanto a orientare le imprese nella realizzazione dei modelli, «non essendo proponibile la costruzione di casistiche decontestualizzate da applicare direttamente alle singole realtà operative. Pertanto, fermo restando il ruolo chiave delle Linee Guida sul piano della idoneità astratta del modello che sia conforme ad esse, il giudizio circa la concreta implementazione ed efficace attuazione del modello stesso nella quotidiana attività dell’impresa è rimesso alla libera valutazione del giudice. Questi compie un giudizio sulla conformità e adeguatezza del modello rispetto allo scopo di prevenzione dei reati da esso perseguito».

(Fonte: mementopiu.it)