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I medici devono essere discreti: vietato divulgare notizie sulla salute e religione dei pazienti
privacy | 27 Febbraio 2018
I medici devono essere discreti: vietato divulgare notizie sulla salute e religione dei pazienti
di Giulia Milizia
Ricoverare coattivamente, in assenza di un ordine giudiziario, una persona, già affetta da disturbi mentali ed appartenente ad una setta, per “correggere” le sue convinzioni religiose costituisce una violazione della libertà religiosa ex art. 9 Cedu. Le leggi interne ed internazionali impongono ai medici ed all’ospedale la massima riservatezza: non possono divulgare a terzi (familiari, datore di lavoro, media etc.) informazioni sulla salute dei pazienti, ivi comprese quelle attinenti alla loro vita sessuale ed integrità morale. Violato l’art. 8 Cedu.
