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I ricavi derivanti dalla vendita di caffè possono essere quantificati con un criterio meramente empirico (8 grammi a tazzina)
accertamento fiscale | 04 Maggio 2018
I ricavi derivanti dalla vendita di caff possono essere quantificati con un criterio meramente empirico (8 grammi a tazzina)
di Isabella Buscema – Esperto tributario
L’Ufficio, partendo da un dato certo sulla base di indizi o presunzioni gravi, precisi e concordanti, procede con la ricostruzione del reddito e la relativa notifica della nuova pretesa fiscale. In materia di prova presuntiva, è sufficiente anche un unico fatto noto, quando i suoi aspetti siano chiaramente ed univocamente concordanti sul verificarsi del fatto ignoto, proprio come nel caso di specie, nel quale il primo è costituito dal consumo di caffè, in sé pacifico, e sulla base di questo sono stati poi accertati i ricavi.

(Corte di Cassazione, sez. V Civile, ordinanza n. 10207/18; depositata il 27 aprile)