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Il giudice civile non può pronunciarsi sulla richiesta di permanenza nello Stato avanzata dal condannato
immigrazione | 19 Febbraio 2018
Il giudice civile non pu pronunciarsi sulla richiesta di permanenza nello Stato avanzata dal condannato
Qualora alla condanna per un reato consegua, in via automatica ed obbligatoria, l’applicazione della misura di sicurezza dell’espulsione del condannato, al giudice civile è precluso qualsiasi sindacato in ordine alla richiesta di temporanea permanenza nel territorio dello Stato per ragioni familiari ex art. 31, comma 3, d.lgs. n. 286/1998 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero).

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 3916/18; depositata il 16 febbraio)