Il privato inserzionista che vende beni online non è ipso iure un professionista
tutela dei consumatori | 04 Ottobre 2018
Il privato inserzionista che vende beni online non ipso iure un professionista
di Giulia Milizia
Gli artt. 2, lett. b), Direttiva 2005/29/CE (pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno) e 2, punto 2, Direttiva 2011/83/UE devono essere interpretati nel senso che una persona fisica che pubblica simultaneamente su un sito web una serie di annunci che offrono in vendita beni nuovi e usati, come il convenuto nella causa principale, non può essere descritta come “professionista” e tale attività può costituire una “pratica commerciale” solo se tale persona agisce per scopi che rientrano nell’ambito della sua attività commerciale, industriale, artigianale o liberale, che appartiene a il giudice nazionale verificare, alla luce di tutte le circostanze pertinenti del caso.

(Corte di Giustizia, Quinta Sezione, sentenza 4 ottobre 2018, causa C-105/17)