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Il rifiuto ingiustificato del padre di sottoporsi agli esami ematologici è liberamente valutabile dal giudice
paternit | 14 Dicembre 2020
Il rifiuto ingiustificato del padre di sottoporsi agli esami ematologici liberamente valutabile dal giudice
di Valentina A. Papanice – Avvocato
Il giudizio sull’ammissibilità dell’azione di dichiarazione della paternità (o maternità) naturale ed il successivo giudizio di merito, pur essendo tra loro collegati, hanno integrale autonomia, tanto che ben possono svolgersi innanzi a giudici diversi; con la conseguenza che, definito il procedimento di ammissibilità a seguito dell’irrevocabilità acquisita dal relativo provvedimento autorizzatorio, l’azione introduttiva del giudizio di cognizione piena non è soggetta al termine perentorio di sei mesi per la riassunzione (art. 133-bis disp. att. c.p.c.), ma soltanto alle condizioni ed ai termini posti dal c.c..

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 28330/20; depositata l11 dicembre)