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Il testimone che abbia vincoli di parentela con una delle parti non è per forza inattendibile
rapporti di lavoro | 03 Febbraio 2021
Il testimone che abbia vincoli di parentela con una delle parti non per forza inattendibile
di La Redazione
La Suprema Corte ribadisce che in tema di prova testimoniale non esiste alcun principio di necessaria inattendibilità del testimone che abbia con una delle parti processuali un vincolo di parentela o coniugale, non potendo l’attendibilità degli stessi essere esclusa aprioristicamente, senza altri elementi da cui il giudice possa desumere la perdita di credibilità.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile L, ordinanza n. 2295/21; depositata il 2 febbraio)