La Cassazione chiarisce i confini tra errore di diritto ed errore di fatto
impugnazioni | 03 Luglio 2019
La Cassazione chiarisce i confini tra errore di diritto ed errore di fatto
di Laura Biarella – Avvocato del Foro di Perugia e Giornalista pubblicista
Non si ricade nella violazione delle norme di diritto quando si alleghi che il giudice non abbia tenuto conto di fatti pur comprovati in giudizio, che se considerati avrebbero determinato, con elevato grado di certezza probabilistica, una differente decisione, ovvero si alleghi che il giudice abbia attribuito valore determinante a elementi probatori che si elidono a vicenda, rendendo incomprensibile la ratio decidendi, ovvero si alleghi un non convincente esercizio del potere di ponderazione delle risultanze probatorie: in casi siffatti non sussiste violazione del criterio di riparto dell’onere della prova, né illegittima utilizzazione di prove non dedotte dalle parti, bensì si ricade nell’ambito dell’errore di fatto, sindacabile in Cassazione nei soli limiti consentiti dall’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c..

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 17685/19; depositata il 2 luglio)