03
Gennaio
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Legittima difesa domiciliare: la (successiva) prevaricazione violenta esclude l’attualità del pericolo
Nell’ambito della legittima difesa domiciliare, l’uso di un’arma detenuta costituisce una reazione sempre proporzionata nei confronti di chi si sia illecitamente introdotto, o illecitamente si trattenga, all’interno del domicilio o dei luoghi a questo equiparati, a condizione che: il pericolo di offesa sia attuale, l’impiego dell’arma sia, in concreto, necessario a difendere l’incolumità propria o altrui, ovvero i beni presenti in tali luoghi; non siano praticabili condotte alternative lecite o meno lesive; con riferimento all’aggressione dei beni, ricorra altresì una aggressione personale.
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