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Law-firm News

Le ultime news giuridiche
LAW FIRM - STUDIO LEGALE PAOLO SPATARO > Law-firm News (Page 792)

L’omessa eccezione del difetto di notifica da parte del sostituto processuale produce la sanatoria della nullità

Qualora il difensore di udienza, qualificatosi come sostituto processuale, non abbia eccepito la nullità della notifica all’interno delle udienze di rinvio, ciò produce la sanatoria della nullità, non potendosi esperire per tale questione il rimedio ex art. 625-bis c.p.p. (Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto), in quanto non integrante il c.d. errore percettivo.
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Ammissibilità delle dichiarazioni testimoniali nel processo tributario

Il divieto di prova testimoniale nel processo tributario si riferisce solo alla prova testimoniale processuale e non alle dichiarazioni che, sia l’Amministrazione che i contribuenti, possono assumere in sede extraprocessuale e produrre in giudizio. La valenza indiziaria di tali dichiarazioni, anche a favore del contribuente, è coerente con il principio del giusto processo, come anche affermato dall’art. 6 CEDU.
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Il diritto dell’adottato a conoscere i propri fratelli… solo se questi sono d’accordo

L’adottato, raggiunta l’età di 25 anni, o 18 anni se sussistono gravi e comprovati motivi, ha diritto di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti, non solo l’identità dei propri genitori biologici, ma anche quelli delle sorelle e dei fratelli biologici adulti, previo interpello di questi ultimi mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed il massimo rispetto della dignità dei soggetti da interpellare, al fine di acquisirne il consenso all’accesso alle informazioni richieste o di constatarne il diniego, da ritenersi impeditivo dell’esercizio del diritto.
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L’avvocato deve risarcire la cliente solo se c’è la prova del nesso causale

La responsabilità professionale dell’avvocato non discende dal mero fatto del mancato corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se, qualora l’avvocato avesse tenuto la condotta dovuta, il suo cliente avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni, difettando altrimenti la prova del necessario nesso eziologico tra la condotta del legale ed il risultato processuale ottenuto.
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