Prima casa, permane l’agevolazione fiscale anche se l’immobile è in una zona di lusso
Anche nelle zone destinate a ville dal regolamento edilizio è possibile applicare il beneficio prima casa, qualora vi siano i requisiti. Lo conferma la Corte di Cassazione con la sentenza del 20 luglio 2018 n. 19360, con la quale i Giudici di legittimità hanno respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dell’acquirente di un immobile, al quale il Fisco aveva notificato un avviso di liquidazione revocante le agevolazioni fiscali prima casa proprio in virtù del fatto che l’immobile si trovava in una zona destinata a ville dal piano regolatore del Comune.
Superficie utile. Secondo la Sezione Tributaria Civile della Cassazione, per stabilire se un’abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dal beneficio fiscale, occorre prima di tutto avere riguardo alla nozione di superficie utile complessiva di cui all’art. 6 d.m. 2 agosto 1969, pari a quella che residua una volta detratta dall’estensione globale la superficie di balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina; nel caso in esame, la superficie era di soli 95 metri quadri.
Inoltre, sostenere la necessità di rifarsi agli strumenti di pianificazione urbanistica per valutare se un’abitazione possa o meno essere considerata di lusso, presuppone necessariamente una valutazione nel merito del piano regolatore del Comune e del regolamento edilizio, valutazione che – hanno annotato i giudici di piazza Cavour – è impossibile in sede di legittimità.
(Fonte: fiscopiu.it)