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Versare una retribuzione incongrua, minacciando il licenziamento, è estorsione
estorsione | 10 Ottobre 2018
Versare una retribuzione incongrua, minacciando il licenziamento, estorsione
Minacciare il licenziamento a seguito del rifiuto del lavoratore di accettare la sottoscrizione di buste paga decurtate, non integrabili successivamente, rappresenta un atto integrativo della fattispecie di estorsione ex art. 629 c.p..

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 45413/18; depositata il 9 ottobre)